A partire dal periodo d’imposta di gennaio 2027 (ovvero gennaio–marzo 2027 per i contribuenti trimestrali), la dichiarazione IVA in Serbia non partirà più da un modulo vuoto. Il SEF – Sistema delle fatture elettroniche (Sistem elektronskih faktura), la piattaforma pubblica di fatturazione elettronica – predisporrà una dichiarazione IVA preliminare sulla base dei dati di cui già dispone. Il contribuente la verifica, corregge gli errori nei registri tenuti nel SEF e genera una nuova dichiarazione preliminare. Per molte società e imprenditori individuali si tratta del cambiamento più importante nella gestione dell’IVA dall’introduzione della fattura elettronica.
In questo articolo spieghiamo che cos’è la dichiarazione IVA preliminare, da cosa è composta, che cosa compila il SEF in autonomia, che cosa dovete ancora inserire voi – e come prepararsi prima di gennaio.
Che cos’è la dichiarazione IVA preliminare?
La dichiarazione IVA preliminare (abbreviata PPP PDV) è una dichiarazione che il SEF predispone per un periodo d’imposta sulla base dei dati di cui dispone, aggiornati al giorno precedente quello della sua predisposizione. La forma e il contenuto sono disciplinati dal Regolamento di modifica del Regolamento sull’imposta sul valore aggiunto (Gazzetta ufficiale della Repubblica di Serbia, n. 71/2026), mentre la funzionalità nel SEF è disciplinata dal Regolamento di modifica del Regolamento sulla fatturazione elettronica (stesso numero della Gazzetta ufficiale). Si applica a partire dal periodo d’imposta di gennaio 2027 – inizialmente prevista per il 2026, è stata rinviata di un anno dalle modifiche alla legge sull’IVA (G.U. RS n. 109/2025).
Il Ministero delle Finanze ha pubblicato il modulo per la dichiarazione preliminare nell’ambiente DEMO del SEF e un manuale utente sul sito efaktura.gov.rs. È quindi possibile conoscere il sistema prima che l’obbligo entri in vigore.
Un aspetto è fondamentale: la dichiarazione preliminare non può essere modificata manualmente. Il SEF compila i dati automaticamente, senza che l’utente possa modificare direttamente i valori inseriti in automatico. Se qualcosa non è corretto, l’errore va corretto nel relativo registro del SEF e si predispone una nuova dichiarazione preliminare, che annulla automaticamente la precedente. La dichiarazione è quindi esatta solo quanto lo sono i dati nel SEF.
La dichiarazione IVA preliminare nel SEF: da cosa è composta
La dichiarazione preliminare è composta da tre moduli:
Modulo PPP PDV
La dichiarazione fiscale preliminare vera e propria. I suoi dati vengono compilati automaticamente sulla base dell’Allegato 1 e dell’Allegato 2.
Allegato 1 – dati dal sistema delle fatture elettroniche
L’Allegato 1 contiene i dati sulla base imponibile (corrispettivo) e sull’IVA provenienti dal SEF. I dati vi sono inseriti automaticamente sulla base di:
- fatture elettroniche emesse e ricevute,
- registri relativi alla registrazione elettronica dell’IVA (registrazioni singole e riepilogative, comprese le fatture interne),
- registro dell’IVA detraibile.
Allegato 2 – cessioni di beni strumentali e fabbricati
L’Allegato 2 riguarda le cessioni di beni strumentali e di fabbricati utilizzati per l’esercizio dell’attività e gli investimenti in tali fabbricati. Questi dati sono inseriti dal contribuente – il SEF non può ricavarli dalle fatture.
Dichiarazione IVA preliminare e nuovo modulo PP PDV: che cosa cambia
Finora la dichiarazione IVA era il risultato della contabilità: il contabile aggregava i dati dei registri e compilava il modulo. Dal 2027 la direzione si inverte – lo Stato “vede” per primo i vostri dati attraverso il SEF, e voi non li correggete nella dichiarazione, ma nei registri stessi, prima che la dichiarazione venga predisposta.
Lo stesso regolamento prevede anche un nuovo modulo PP PDV (la dichiarazione IVA). Insieme ad esso si presentano la dichiarazione preliminare e ulteriori allegati – Allegato 3 (comunicazione degli acquisti di materie prime secondarie, prodotti agricoli e forestali) e Allegato 4 (rettifiche IVA relative a periodi d’imposta precedenti).
Dichiarazione preliminare e definitiva – lo stesso giorno
La dichiarazione preliminare e il PP PDV si presentano lo stesso giorno. Una dichiarazione preliminare non predisposta e trasmessa nel giorno di presentazione del PP PDV non può costituirne allegato. Scaduto il termine, il SEF non consente più di predisporre la dichiarazione preliminare. Se siete abituati a chiudere l’IVA l’ultimo giorno, avrete pochissimo margine per le correzioni.
Se non presentate la dichiarazione in tempo
È la novità più importante. Secondo le modifiche alla legge sull’IVA (G.U. RS n. 80/2026), se il contribuente non presenta la dichiarazione entro il termine, l’Amministrazione fiscale la presenta d’ufficio sulla base della dichiarazione preliminare. Tale dichiarazione contiene solo l’IVA a debito, senza IVA detraibile. Il ritardo quindi non comporta più solo una sanzione: il debito risultante da tale dichiarazione può essere più volte superiore a quello effettivo, finché non lo rettificate.
Conseguenze pratiche
- Gli errori diventano subito visibili. Un’aliquota errata su una fattura elettronica confluirà così com’è nella dichiarazione preliminare.
- Le fatture passive non gestite costano. L’IVA detraibile entra nell’Allegato 1 dal registro dell’IVA detraibile – una fattura né accettata né rifiutata resterà esclusa dalla detrazione.
- I termini di registrazione acquistano peso. Ciò che non è registrato in tempo non entrerà nella dichiarazione preliminare di quel periodo.
- La riconciliazione con la contabilità diventa un’attività mensile, non qualcosa da fare a ridosso della scadenza.
Termine
Il termine per la presentazione della dichiarazione IVA resta di 15 giorni dalla fine del periodo d’imposta. Per il primo periodo con il nuovo sistema – gennaio 2027 – la scadenza è il 17 febbraio 2027, poiché il 15 e il 16 febbraio sono festivi (Sretenje, Festa della statualità).
Come prepararsi prima di gennaio 2027
Ecco una breve lista che raccomandiamo a tutti i soggetti IVA, siano essi S.r.l. (d.o.o.) o imprenditori individuali in contabilità ordinaria:
Mettete in ordine le fatture attive
Verificate prima dell’invio che il codice fiscale (PIB) del cliente, l’aliquota, il titolo di esenzione e la data dell’operazione siano corretti. La correzione dopo l’invio è possibile, ma comporta passaggi aggiuntivi (storno e nuova fattura).
Gestite regolarmente le fatture passive
Accettate o rifiutate ogni fattura elettronica ricevuta entro il termine, non a fine mese. Le fatture senza risposta sono la fonte più frequente di differenze tra il SEF e la contabilità.
Tenete per tempo i registri IVA nel SEF
Le fatture interne (ad es. per servizi resi da soggetti esteri o per l’inversione contabile interna) e il registro dell’IVA detraibile alimentano direttamente l’Allegato 1. Una registrazione tardiva significa che i dati non saranno nella dichiarazione preliminare del periodo corretto.
Conoscete il modulo nel SEF DEMO
L’ambiente DEMO non contiene i vostri dati di produzione, per cui un confronto “a vuoto” non ha senso. Usatelo per familiarizzare con il modulo e con il flusso di predisposizione e trasmissione della dichiarazione. Per un test più approfondito, reinserite fatture e registrazioni di un mese e confrontate il risultato con la dichiarazione effettivamente presentata.
Preparate i dati per l’Allegato 2
Se acquistate o vendete beni strumentali e fabbricati destinati all’attività, stabilite chi tiene questi dati e come, perché il SEF non li compilerà al posto vostro.
Anticipate la scadenza interna
Pianificate di completare le registrazioni alcuni giorni prima della scadenza, in modo da avere il tempo di correggere un errore e predisporre una nuova dichiarazione preliminare.
Perché è una buona notizia per le imprese che tengono da sé la propria contabilità
La dichiarazione preliminare premia l’ordine. Poiché non può essere corretta manualmente, l’unico modo perché sia esatta è tenere registri ordinati nel SEF. Se lavorate ogni giorno nel SEF e tenete aggiornati i registri, la dichiarazione definitiva diventa una verifica e non una compilazione da zero. È proprio il modello in cui crediamo in Numerix: voi tenete la vostra contabilità con strumenti moderni e noi la verifichiamo con competenza – prima che i dati diventino una dichiarazione.
In pratica, il rischio maggiore non è la dichiarazione in sé, ma i piccoli errori che si accumulano nel corso del mese: un’aliquota sbagliata, una fattura interna dimenticata, una fattura rimasta senza risposta. Una revisione mensile sistematica li individua prima della scadenza.
In sintesi
- Dal periodo d’imposta di gennaio 2027 il SEF predispone la dichiarazione IVA preliminare (PPP PDV).
- È composta dal modulo PPP PDV, dall’Allegato 1 (automaticamente dal SEF) e dall’Allegato 2 (inserito da voi); i valori inseriti automaticamente non possono essere modificati manualmente.
- Il nuovo modulo PP PDV è accompagnato dagli Allegati 3 e 4; la dichiarazione preliminare e quella definitiva si presentano lo stesso giorno.
- Se non presentate in tempo, l’Amministrazione fiscale presenta la dichiarazione al posto vostro – senza IVA detraibile.
- Il termine resta di 15 giorni; la prima scadenza secondo le nuove regole è il 17 febbraio 2027.
Volete iniziare il 2027 senza sorprese?
Se non siete sicuri che le vostre fatture elettroniche e i registri IVA siano pronti per la dichiarazione preliminare, contattateci. Il team Numerix può esaminare il vostro SEF e la contabilità di un mese e mostrarvi dove si trovano le differenze – prima che le veda l’Amministrazione fiscale.
Fonti: Regolamento di modifica del Regolamento sull’IVA (G.U. RS n. 71/2026); Regolamento di modifica del Regolamento sulla fatturazione elettronica (G.U. RS n. 71/2026); Legge di modifica della legge sull’IVA (G.U. RS n. 109/2025 e 80/2026); efaktura.gov.rs – “Dichiarazione fiscale preliminare nel SEF DEMO” (31 luglio 2026) e Manuale utente PPP PDV. L’articolo ha carattere informativo e non costituisce un parere fiscale.






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